Domenica 27 settembre scatta il mondiale di Montreal. Corsa “nervosa”, da uomini resistenti. La Nazionale italiana punta sui due Giulio (Ciccone e Pellizzari) per il colpo grosso che manca dal 2008
CAMERINO – A Montreal ci sarà anche Giulio Pellizzari. Una buona fetta delle speranze azzurre al prossimo Campionato del Mondo passa dal colpo di pedale del giovane ciclista di Camerino. La prova in linea, in programma domenica 27 settembre alle 15 (ora italiana), si annuncia molto più equilibrata di quelle degli ultimi anni. L’assenza di Tadej Pogačar, due volte campione del mondo nelle ultime due edizioni, spariglia le carte e apre la corsa anche a scenari meno prevedibili.
La buona notizia per Pellizzari è che sarà un Mondiale duro: oltre 270 chilometri e più di 3500 metri di dislivello, con salite ripide ma non troppo lunghe da ripetere più volte nel circuito finale. Un terreno adatto a uomini dotati di grande fondo e buono spunto, più che agli scalatori puri. Insomma una gara da scattisti che sarebbe stata cucita su misura per Pogačar. Ma quando il gatto non c’è…
Tra i “topi” chiamati a ballare può esserci spazio anche per qualche sorpresa. Ai Mondiali, corsi senza radioline, il tempismo può fare la differenza. L’Italia si presenta senza un capitano designato e gli uomini più adatti al percorso sembrano Ciccone, Bettiol e proprio Pellizzari. I segnali dati dal ciclista camerte sono confortanti: dopo un Giro d’Italia complicato, Giulio ha chiuso terzo la Tirreno-Adriatico, ha vinto il Tour of the Alps, una tappa al Giro di Germania e una alla Vuelta a Burgos.
La domanda allora sorge naturale: Pellizzari può vincere? La suggestione è inevitabile. Il percorso gli si addice, soprattutto per un corridore che ha sempre detto di trovarsi meglio quando la corsa si fa dura e il chilometraggio aumenta. Ha migliorato anche lo spunto veloce e non gli manca la sfrontatezza. Probabilmente le gerarchie azzurre si definiranno in corsa, ma tra gli italiani Giulio sembra avere caratteristiche particolarmente adatte alla sfida canadese.
Gli avversari restano stellari nonostante l’assenza di Sua Maestà Tadej: Van der Poel sembra il favorito naturale, Pidcock ed Evenepoel sono temibili, Van Aert è da tenere d’occhio, così come Pedersen. Subito dietro, almeno nelle speranze azzurre, c’è Pellizzari. Sognare non costa niente: credici Giulio!
Albo d’oro recente: 2025, 2024 Pogačar; 2023 Van der Poel; 2022 Evenepoel; 2021, 2020 Alaphilippe; 2019 Pedersen; 2018 Valverde; 2017, 2016, 2015 Sagan. Vincitori italiani dal 2000: 2008 Ballan; 2007, 2006 Bettini; 2002 Cipollini.
Lorenzo Cervigni
(foto Instagram)
