La scuola primaria Luzio attende il completamento della progettazione esecutiva, mentre per la nuova Casa di riposo Lazzarelli è aperta la questione dei costi, superiori ai limiti previsti dal finanziamento. Sono i due scenari illustrati dal sindaco Rosa Piermattei nell’ultima seduta del Consiglio comunale, rispondendo alle interrogazioni presentate dai gruppi “Insieme per San Severino” e “San Severino Futura”.
Per la scuola Luzio, l’intervento di adeguamento sismico ha un valore complessivo superiore a 10 milioni di euro, di cui oltre 8,1 milioni destinati ai lavori. La progettazione, affidata nel dicembre 2025, è stata avviata il 12 gennaio 2026, dopo che l’edificio è tornato nella piena disponibilità del Comune, concluso l’utilizzo da parte degli studenti dell’Itts “Divini”. L’iter ha richiesto revisioni e approfondimenti in seguito alle prescrizioni degli enti competenti, oltre alla progettazione di una cabina elettrica dedicata in accordo con Assem. Una volta completati e verificati gli elaborati esecutivi, il progetto sarà trasmesso all’Ufficio speciale per la ricostruzione per l’approvazione finale. Il Comune ha già predisposto la documentazione di gara, che dovrà superare i controlli previsti dalla legge.
Più incerta la situazione della Casa di riposo Lazzarelli, per la quale l’Ordinanza speciale 45/2023 prevede un finanziamento di 13.690.950 euro nell’ambito della ricostruzione post-sisma. Il progetto di fattibilità, affidato nell’agosto 2025, è stato consegnato a settembre 2026, oltre la scadenza contrattuale. Dall’esame degli elaborati sono emerse criticità economiche, con una stima dei lavori che supera i limiti stabiliti dall’Ordinanza.
L’amministrazione sta valutando due strade: ottenere un rifinanziamento oppure procedere alla risoluzione del contratto. Per individuare una soluzione è stato fissato un incontro a Roma con la Struttura commissariale. Piermattei ha assicurato che, secondo quanto riferito in Consiglio, «non esiste la possibilità di perdita o revoca del finanziamento». Il sindaco ha ribadito la necessità di tutelare le risorse pubbliche e rispettare le condizioni previste per entrambe le opere.
