CALDAROLA – Si chiamava Morla, era una femmina di corvo imperiale ed era diventata una compagna inseparabile per una giovane di Caldarola. Allevata fin da piccola, era abituata a volare libera nei dintorni di casa per poi tornare spontaneamente dalla sua padrona. Un legame spezzato il 6 settembre da un colpo di fucile esploso durante la giornata di preapertura della stagione venatoria.
La ragazza si trovava nei pressi della propria abitazione per la consueta passeggiata con l’animale quando ha sentito uno sparo. Immediatamente si è messa alla ricerca di Morla, trovandola a terra, ormai senza vita, colpita da un proiettile.
Sul posto era ancora presente il cacciatore che aveva esploso il colpo. Secondo quanto riferito, avrebbe scambiato il corvo imperiale per una cornacchia. Una circostanza che, tuttavia, non escluderebbe le possibili violazioni contestate: la cornacchia, infatti, non sarebbe stata tra le specie cacciabili nella giornata di preapertura, mentre le norme venatorie impongono specifiche distanze e condizioni di sicurezza per l’esplosione di colpi in prossimità delle strade.
Sul caso sono intervenuti inizialmente i Carabinieri della Stazione di Caldarola e, successivamente, i Carabinieri Forestali del Nucleo di Camerino, che hanno deferito il cacciatore all’autorità giudiziaria.
La giovane, ancora sotto shock, è riuscita a riprendere con il cellulare il cacciatore mentre si allontanava. Le immagini, raccolte nell’immediatezza dei fatti, hanno contribuito alla sua identificazione.
L’uomo rischia una pena che prevede l’arresto da due a otto mesi oppure un’ammenda da 774 a 2.065 euro. Disposti inoltre il sequestro del fucile e la sospensione della licenza di caccia e del titolo di detenzione delle armi possedute.
Il corvo imperiale (Corvus corax) è una specie protetta, inserita nell’Allegato III della Convenzione di Berna e tutelata in Italia dalla legge 157/1992. La detenzione è consentita nel rispetto di precise condizioni, tra cui la provenienza lecita dell’animale e la relativa documentazione.
Segnalazioni anche per spari vicino alle abitazioni
La vicenda di Morla non è stato l’unico episodio che ha impegnato i Carabinieri Forestali di Camerino durante la giornata di preapertura della caccia.
Nel capoluogo di provincia sono arrivate diverse segnalazioni di cittadini preoccupati per la presenza di cacciatori nelle vicinanze delle abitazioni. Alcuni residenti hanno riferito di essere stati disturbati da colpi d’arma da fuoco esplosi fin dalle prime ore del mattino, esprimendo timori per la sicurezza.
Un quadro che riporta l’attenzione sul delicato equilibrio tra attività venatoria, tutela della fauna selvatica e sicurezza delle persone.
