Un uomo di 63 anni residente a Tolentino è stato sottoposto a fermo dai carabinieri in esecuzione di un decreto emesso dalla Procura della Repubblica di Macerata, con l’accusa di tentato omicidio aggravato dalla premeditazione nei confronti della moglie, una donna di 59 anni. Il provvedimento è scattato al termine delle indagini avviate dopo il grave episodio avvenuto nella tarda serata del 26 giugno nell’abitazione della coppia.

Secondo la ricostruzione effettuata dai militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Tolentino, intervenuti intorno alle 23 nell’abitazione coniugale, il sessantatreenne avrebbe tentato in due occasioni di uccidere la moglie, senza che vi fosse alcuna apparente causa scatenante. Il primo tentativo sarebbe avvenuto all’interno della cucina, dove l’uomo avrebbe cercato di strangolare la donna utilizzando un cavo telefonico. Successivamente l’aggressione si sarebbe spostata nel giardino dell’abitazione, dove il 63enne avrebbe nuovamente cercato di soffocare la moglie, questa volta a mani nude.

La vittima è riuscita a opporre resistenza e, al termine di una breve ma violenta colluttazione, a divincolarsi dalla presa del marito. La donna è quindi fuggita in strada, chiedendo aiuto, e alcuni passanti, resisi conto della gravità della situazione, hanno immediatamente allertato il numero di emergenza, consentendo il rapido intervento dei carabinieri e dei sanitari del 118.

All’arrivo dei soccorritori, la cinquantanovenne presentava evidenti segni dell’aggressione, con ematomi al collo, alle labbra e alla schiena. Dopo essere stata visitata dal personale sanitario intervenuto sul posto, ha tuttavia deciso di rifiutare il trasporto in ospedale.

Alla luce degli elementi raccolti nell’immediatezza dei fatti, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata ha disposto il fermo dell’uomo, ritenuto gravemente indiziato del reato di tentato omicidio aggravato dalla premeditazione.

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