A dieci anni dal terremoto del 2016, Erap Marche fa il punto sul proprio impegno nelle aree colpite, dalla realizzazione delle Soluzioni abitative di emergenza alla loro manutenzione. Un’attività che ha portato alla realizzazione di 1.943 Sae in 28 Comuni e che, dal novembre 2020, ha prodotto oltre 4.200 segnalazioni di intervento, con circa 3.000 ordinativi per lavori di manutenzione.
Il servizio è stato organizzato da Erap dopo l’assegnazione degli alloggi, mettendo a disposizione dei Comuni l’esperienza maturata nella gestione dell’edilizia residenziale pubblica. Il coordinamento è affidato al presidio di Ancona, affiancato dalle strutture decentrate di Camerino e Arquata del Tronto. A occuparsi operativamente degli interventi è S.I.A., società in-house dell’ente, che ha seguito anche alcune attività legate alla realizzazione delle Sae, dai collaudi statici delle opere di urbanizzazione al coordinamento della sicurezza.
Le oltre 4.200 segnalazioni ricevute sono state tutte verificate attraverso sopralluoghi. In circa 3.000 casi è stato necessario procedere con un intervento, affidato alle ditte incaricate e seguito dal personale di S.I.A. Il servizio rappresenta così una parte dell’attività svolta da Erap nel lungo percorso seguito al sisma, quando all’emergenza abitativa si è aggiunta la necessità di garantire nel tempo condizioni adeguate agli alloggi assegnati.
«Siamo onorati di aver contribuito negli anni a svolgere un servizio prezioso e competente a favore delle comunità colpite dal sisma», sottolinea il presidente di Erap Marche Tommaso Fagioli. L’ente rivendica inoltre il proprio impegno nel continuare a investire nell’edilizia residenziale pubblica, anche sulla base delle esigenze segnalate dai sindaci, con l’obiettivo di accompagnare le comunità terremotate nella fase della ricostruzione che, a dieci anni dalle scosse, è ancora in corso.
