Il sindaco sottolinea: «Nel massimo rispetto di tutte le vittime e dei loro familiari, riteniamo che gli stessi interventi debbano essere estesi a tutti i Comuni del cratere»
A poche settimane dal nuovo decreto legge per i Comuni epicentro del sisma del 24 agosto di dieci anni fa, il sindaco di Visso Rosella Sensi interviene per chiedere che le misure previste per Accumoli, Amatrice e Arquata del Tronto siano estese a tutti i Comuni del cratere. Il provvedimento prevede interventi per il rafforzamento amministrativo, la stabilizzazione del personale e il sostegno alle attività economiche dei tre Comuni, ma secondo Sensi rischia di creare una disparità tra territori colpiti dalla stessa tragedia.
In una lettera inviata alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al commissario alla ricostruzione Guido Castelli e al presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il sindaco riconosce la gravità delle conseguenze subite dai tre Comuni, ma sottolinea come anche il resto del cratere viva ancora una condizione di «straordinaria precarietà». «Il dolore non può essere graduato», scrive Sensi, ricordando che a quasi dieci anni dal terremoto restano edifici distrutti, centri storici deserti e attività economiche in difficoltà, insieme a conseguenze sociali e psicologiche che continuano a pesare sulle comunità.
La richiesta riguarda anche il personale impegnato negli uffici della ricostruzione. Sensi chiede quale sarà il destino dei lavoratori degli altri Comuni terremotati che da anni seguono pratiche e cittadini, mentre considera a rischio di creare «un’ingiustificata disparità» anche la proroga della Zona Franca Urbana limitata ai tre centri interessati dal decreto.
Il sindaco richiama quindi il principio, più volte ribadito dal commissario Castelli, secondo cui la ricostruzione non riguarda soltanto le case, ma anche le comunità. «La ricostruzione immateriale non può realizzarsi attraverso misure che finiscono per dividere territori accomunati dalla stessa tragedia», sostiene Sensi. L’appello a Governo, Struttura commissariale e Regione è dunque quello di guardare al cratere nel suo complesso, garantendo «pari dignità e pari opportunità» a tutti i cittadini colpiti dal sisma.
