Ha denunciato ai Carabinieri il furto della propria Audi A3, ma l’auto era già stata sottoposta a sequestro amministrativo e affidata alla sua custodia. È quanto emerso al termine di un’attività investigativa condotta dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Camerino, che hanno denunciato in stato di libertà una donna residente a Camerino, classe 1978 e originaria di San Severino Marche, ritenuta responsabile del reato di simulazione di reato.
La vicenda è iniziata alla fine di settembre, quando la donna si è presentata negli uffici dell’Arma per denunciare il presunto furto dell’autovettura, attribuendolo a ignoti. Gli accertamenti avviati dai militari, anche alla luce di alcune incongruenze emerse durante la denuncia, hanno però permesso di ricostruire una situazione diversa. L’Audi A3, infatti, era stata precedentemente sottoposta a sequestro amministrativo dalla Polizia Stradale di Camerino e contestualmente affidata in custodia giudiziale alla stessa proprietaria.
Le verifiche hanno portato i Carabinieri a ritenere che nessun furto fosse stato commesso. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la donna avrebbe invece consegnato autonomamente l’autovettura a un giovane di Macerata, classe 1995, già noto alle forze dell’ordine. Proprio alla guida di quella stessa Audi A3, l’uomo era stato arrestato il 26 settembre dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Tolentino, dopo una fuga iniziata a seguito dell’alt intimato dai militari.
L’inseguimento, secondo quanto riferito dall’Arma, si era protratto attraverso i territori di Tolentino, Pollenza e Macerata, con il conducente che avrebbe tenuto una condotta pericolosa, mettendo a rischio l’incolumità dei militari e degli altri utenti della strada. La corsa si era conclusa in contrada Palombarette, nel territorio di Pollenza, dove l’Audi A3 era finita fuori strada. Il giovane era stato quindi raggiunto e bloccato dai Carabinieri, che avevano proceduto al suo arresto. Gli ulteriori accertamenti sulla provenienza e sulla disponibilità del veicolo hanno infine consentito di ricostruire la vicenda e di far scattare la denuncia nei confronti della proprietaria per la presunta simulazione del furto.
