Venerdì 9 e sabato 10 ottobre, la sede Marca di Camerino di Archeoclub d’Italia propone due giorni alla scoperta della grande impresa di bonifica del Lago Plestino nell’altopiano di Colfiorito.

L’idea di Giulio Cesare da Varano, signore di Camerino e vero uomo del rinascimento, volando oltre il suo tempo, trasformò una palude in fertili terreni. Il romanzo storico di Gianni Fedeli ‘Il Signore che dominò la palude’ ha ispirato la tavola rotonda che avrà luogo venerdì 9 ottobre alle ore 17 nella sala del Quartiere delle Associazioni di Camerino.. Sarà questo un momento per un’analisi di tipo geologico, archeologico e costruttivo della bonifica realizzata negli anni 1458-1464 e attiva fino al 1997. Interverranno Gianni Fedeli, Gilberto Pambianchi, Pietro Paolo Pierantoni, Nicolò Licata, Francesca Ghergo, Franco Carucci. Letture a cura di Luciano Birocco.

L’opera nota come ‘Botte dei da Varano’, importante e complesso emissario artificiale, nasce dall’idea di Giulio Cesare da Varano e dai progetti di ingegneri idraulici fiorentini per bonificare il paludoso altopiano di Colfiorito. I canali che si diramano su tutto l’altopiano, ancora oggi convogliano le acque raccolte che, dopo un percorso sotterraneo di circa 200 m di lunghezza, danno origine al fiume Chienti, a monte di Serravalle.

In attività per circa sei secoli, il condotto è stato in funzione fino al 1997 quando a seguito del sisma è stato sostituito da uno moderno che nel corso dei lavori ha portato alla scoperta di un altro condotto dimenticato di epoca romana.

Sabato 10 ottobre , a partire dalle ore 10, sarà possibile visitare la Botte dei da Varano e le rovine della città di Plestia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *