Per quasi dieci anni il terremoto ha tenuto lontano il Comune dal cuore della vita amministrativa del paese. Ora Monte Cavallo riapre le porte del suo Municipio: la nuova sede comunale è stata inaugurata dopo un intervento da oltre 2,3 milioni di euro finanziato con la ricostruzione post sisma. Un edificio tornato sicuro e accessibile, ma soprattutto uno spazio che riunisce uffici, servizi e luoghi destinati alla vita della comunità.
I lavori, conclusi il 3 giugno 2026 e poi collaudati, hanno interessato i due corpi di fabbrica del complesso. Sull’edificio storico, risalente alla seconda metà dell’Ottocento, è stato eseguito un intervento di miglioramento sismico con il consolidamento di murature e solai, il rifacimento della copertura e del cordolo perimetrale e l’inserimento di rinforzi strutturali. La parte più recente è stata invece demolita e ricostruita. I due edifici sono stati collegati con una rampa interna al piano terra e una scala con montascale, migliorando l’accessibilità dell’intero complesso.
La nuova sede ospita gli uffici comunali, la Protezione civile, la Pro Loco e una sala per manifestazioni e conferenze. Nell’edificio storico trovano posto la sala consiliare, gli spazi espositivi, l’ufficio postale e i locali per i servizi socio-sanitari. Qui è presente anche l’archivio storico comunale, interessato da un intervento di restauro e classificazione. Alla cerimonia hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, sindaci del territorio e cittadini. «La rinascita della nostra sede comunale rappresenta un traguardo simbolico e concreto di resilienza e ripartenza per tutta la comunità di Monte Cavallo», ha detto il sindaco Pietro Cecoli.
Allargando lo sguardo sul quadro complessivo della ricostruzione, in particolare su quella privata, a Monte Cavallo sono 58 le domande di contributo presentate, delle quali 38 già concesse. L’importo complessivamente richiesto ammonta a poco più di 19 milioni di euro, le somme concesse sono prossime ai 12 milioni mentre quelle già liquidate hanno superato i sette milioni. Ventisette i cantieri conclusi, dieci quelli in corso. Per quanto riguarda la ricostruzione pubblica, sono complessivamente 21 le opere: quattro completate, otto appaltate, due con lavori iniziati, sei in fase di progettazione e una finanziata.
