Si sono presentati alla porta di casa di un’anziana di 85 anni qualificandosi come finanzieri e, con la scusa di un problema che avrebbe coinvolto la figlia e la sua auto, hanno cercato di convincerla a consegnare denaro, monili in oro e altri preziosi. La tempestiva chiamata al 112 ha però permesso alla Polizia di Stato di intervenire prima che la truffa potesse essere portata a compimento.

L’episodio è avvenuto nei giorni scorsi a Macerata. La donna aveva segnalato alla centrale operativa la presenza sotto la propria abitazione di due uomini che si erano presentati come appartenenti alla Guardia di Finanza. I due le avevano chiesto di preparare denaro e oggetti di valore, spiegando che sarebbero successivamente passati a ritirarli.

L’anziana, pur avendo preparato quanto richiesto, ha mantenuto la lucidità e non ha aperto il portone quando i sedicenti finanzieri sono tornati. Ha invece contattato il 112, consentendo agli agenti di intervenire.

Quando la Squadra Volante è arrivata sul posto, i due uomini si erano già allontanati a bordo di una Fiat Panda. La Sala Operativa ha immediatamente diramato la nota di ricerca del veicolo. Poco dopo, la vettura è stata intercettata e fermata nella zona di Sforzacosta da un equipaggio dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, diretto dal Commissario della Polizia di Stato Marco Angelo Martello.

A bordo della Panda c’erano due uomini, di 57 e 24 anni, entrambi provenienti dalla Campania. Il più giovane è stato riconosciuto senza esitazione dagli operatori come il passeggero della vettura vista allontanarsi dall’abitazione dell’anziana.

Gli agenti hanno quindi verificato direttamente quanto accaduto con la donna, che ha confermato la segnalazione effettuata al 112. La successiva perquisizione personale e veicolare, effettuata in Questura, ha dato esito negativo. Alcuni telefoni cellulari trovati nella disponibilità dei due sono stati sequestrati perché ritenuti pertinenti al reato di tentata truffa aggravata in concorso.

Uno dei due uomini risulta inoltre gravato da numerosi precedenti di polizia per reati contro la persona e il patrimonio. Tra questi anche un analogo tentativo di truffa aggravata commesso nei giorni precedenti a Civitanova Marche. Per quell’episodio gli era stato notificato un foglio di via obbligatorio, con divieto di ritorno nel Comune per un anno, emesso dal Questore di Macerata.

Dell’attività svolta dalla Polizia di Stato è stata data notizia all’Autorità Giudiziaria per le valutazioni di competenza.

L’episodio riporta l’attenzione sul fenomeno delle truffe ai danni soprattutto delle persone anziane, spesso realizzate sfruttando la paura e l’urgenza legate a presunti incidenti o problemi che coinvolgerebbero figli e familiari.

La raccomandazione della Polizia è chiara: non consegnare mai denaro, oro o altri oggetti di valore a sconosciuti, anche se si presentano come appartenenti alle Forze dell’ordine o ad altri enti. In caso di dubbio è fondamentale non aprire la porta, non far entrare estranei in casa e chiamare immediatamente il 112.

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