Via libera ai lavori di riparazione e rafforzamento del santuario del Santissimo Crocifisso a Treia: la conferenza permanente ha approvato l’intervento da 5,9 milioni di euro per il recupero del complesso religioso danneggiato dal sisma. Il progetto riguarda sia la chiesa del Novecento sia il convento dei Frati Minori, risalente tra XVII e XVIII secolo.
L’edificio sacro, progettato dall’ingegnere romano Cesare Bazzani, rappresenta un caso unico nell’architettura marchigiana per lo stile liberty applicato a un contesto religioso. L’intervento prevede opere di consolidamento strutturale, tra cui l’installazione di catene metalliche, cerchiature della cupola e dell’abside, rinforzi con fibre d’acciaio e interventi sulle murature lesionate, oltre alla messa in sicurezza del campanile con tiranti verticali.
I lavori rientrano nel programma di ricostruzione post-sisma coordinato dal commissario straordinario Guido Castelli. «Il via libera rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di rinascita del territorio», ha dichiarato, sottolineando il valore dell’intervento per la comunità locale.
Nel progetto sono coinvolti anche la Regione Marche e l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Franco Capponi.
