L’Arcivescovo Massara elogia la decisione dell’azienda Panatta di continuare a investire nelle Marche nonostante gli ostacoli burocratici

«Desidero esprimere il mio più sincero plauso per la scelta di responsabilità e di fiducia nel territorio che l’azienda Panatta di Apiro ha dimostrato in questo delicato frangente». Inizia con queste parole il messaggio di Mons. Francesco Massara Arcivescovo di Camerino e S. Severino Marche, Vescovo di Fabriano-Matelica nell’apprendere l’annuncio che l’azienda, leader mondiale del bodybuilding e del fitness, per ragioni legate alla burocrazia, sarà impossibilitata a realizzare i due nuovi stabilimenti ad Apiro con conseguente trasferimento dell’investimento in altro Comune.

«È una battuta d’arresto che avrebbe scoraggiato molti – prosegue Mons. Massara-  ma non l’imprenditore Rudy Panatta. Che ha scelto una strada diversa: non rinunciare, ma investire in un nuovo polo industriale, a Monte Roberto, mantenendo radicamento ed impegno verso la comunità locale. Questo atteggiamento è un esempio di quella imprenditorialità sana di cui il nostro territorio ha bisogno: ovvero capace di affrontare gli ostacoli senza perdere una visione di prospettiva, di trasformare una difficoltà in un’opportunità, di mettere al centro di nuovo le persone ed il lavoro. La Panatta è da anni un’eccellenza marchigiana nel settore del fitness e dell’attrezzatura sportiva, conosciuta e apprezzata anche oltre i confini nazionali. Questo impegno a continuare ad investire nella zona, nonostante le forti complessità, è un segnale forte per i giovani, per gli altri imprenditori e per tutta la comunità. Purtroppo, la burocrazia così come viene gestita e concepita, costituisce un freno allo sviluppo e, al contempo, incentiva quello spopolamento che da più parti si vuole combattere. Le imprese come la Panatta, che danno lustro al nostro territorio, vanno sostenute ed incentivate attraverso normative che devono favorire la loro crescita e permanenza in una regione già duramente colpita da una grande crisi industriale.

Incoraggio invece a proseguire su questa strada – conclude Massara-.  Il territorio vi sostiene ed ha bisogno di realtà come questa che uniscono innovazione, qualità del lavoro, fedeltà alle proprie radici, senza scappare alla prima difficoltà, mettendo a repentaglio l’occupazione e la serenità dei propri cittadini».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *