Si è conclusa un’articolata indagine della Guardia di finanza di Macerata, coordinata dall’European Public Prosecutor’s Office (EPPO) di Bologna, che ha portato alla luce un vasto sistema di frode legato alla percezione indebita di fondi del PNRR. Coinvolte imprese operanti principalmente nelle Marche e in Emilia-Romagna: sette le società al centro dell’inchiesta, attiva tra il 2020 e il 2022, per un totale di circa 3,4 milioni di euro ottenuti illecitamente.
L’operazione, denominata “PAY NEXT”, è scattata nell’ambito delle attività di contrasto agli illeciti sulla spesa pubblica, con particolare attenzione agli incentivi destinati a fronteggiare l’emergenza Covid-19. Le indagini hanno preso avvio dall’individuazione di una società con sede nel Maceratese, risultata di fatto inattiva ma beneficiaria di finanziamenti per quasi un milione di euro.
Attraverso perquisizioni su tutto il territorio nazionale, analisi documentali e accertamenti finanziari, gli investigatori hanno ricostruito l’esistenza di un sodalizio criminale composto da prestanome e professionisti. Il gruppo operava mediante la presentazione di domande di finanziamento corredate da documentazione falsa: bilanci artefatti, dichiarazioni fiscali inesistenti e fatture per operazioni mai avvenute, utilizzate per simulare solidità economica e aumentare artificialmente il volume d’affari.
I fondi, una volta ottenuti, venivano trasferiti su conti correnti italiani ed esteri riconducibili agli stessi organizzatori o a società compiacenti, attraverso fittizi rapporti commerciali finalizzati a riciclare il denaro e a occultarne la provenienza illecita. Nel complesso, i finanzieri hanno esaminato 56 richieste di finanziamento per oltre 10,8 milioni di euro, riuscendo a bloccarne l’erogazione grazie a un intervento tempestivo.
Le evidenze raccolte hanno consentito al GIP del Tribunale di Bologna di disporre sequestri preventivi per 1,2 milioni di euro nei confronti di tre indagati, oltre agli arresti domiciliari per il principale responsabile. L’operazione conferma l’impegno delle Fiamme Gialle nel contrasto alle frodi sui fondi pubblici, a tutela dell’economia legale e della corretta concorrenza.
