Tre giovani sono stati arrestati in flagranza di reato dai Carabinieri della Stazione di Castelraimondo con l’accusa di furto aggravato in concorso dopo essere stati sorpresi mentre trafugavano un ingente quantitativo di rame da un cementificio dismesso in località Piermarchi, nel territorio comunale di Castelraimondo. L’operazione è stata condotta nell’ambito dei quotidiani servizi di controllo del territorio e di contrasto ai reati contro il patrimonio svolti dall’Arma.
I militari, durante l’attività di vigilanza nella zona, hanno individuato e fermato i tre sospetti mentre erano intenti a impossessarsi del materiale metallico. Il successivo approfondimento investigativo ha consentito di ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e di procedere a una serie di accertamenti immediati. In particolare, i Carabinieri hanno effettuato la perquisizione personale e veicolare dei fermati e del mezzo utilizzato per il trasporto della refurtiva.
L’attività di controllo ha permesso di rinvenire e sequestrare circa 400 chilogrammi di rame che, secondo quanto accertato dai militari, erano stati appena asportati dall’interno di un ex cementificio situato nell’area di Piermarchi. Il materiale recuperato è stato posto sotto sequestro e sarà restituito agli aventi diritto secondo le disposizioni dell’autorità competente.
Gli arrestati sono un cittadino moldavo di 22 anni e due italiani di 21 anni, originari della provincia di Perugia. Tutti e tre risultano residenti nella provincia di Pesaro e Urbino. Per loro è scattato l’arresto in flagranza con l’accusa di furto aggravato in concorso.
Al termine delle formalità di rito, i tre giovani sono stati trasferiti nelle camere di sicurezza di alcune caserme dell’Arma, dove sono rimasti a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Nelle ore successive avrebbero dovuto comparire davanti al giudice per il rito direttissimo, chiamato a valutare la posizione degli indagati e i provvedimenti conseguenti.
