Visso – Il centro storico ferito dal sisma fa un passo avanti nella ricostruzione: l’Ufficio Speciale Ricostruzione delle Marche ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per il miglioramento sismico di Palazzo Varano, edificio simbolo del borgo, danneggiato dal sisma 2016 e inagibile. L’intervento, dal valore complessivo di tre milioni di euro, segna un nuovo tassello nel percorso di messa in sicurezza e rilancio del cuore storico della “Perla dei Sibillini”, con lavori che puntano al recupero funzionale e alla tutela del patrimonio architettonico.

L’approvazione è arrivata con decreto del dirigente del Settore Attuazione Ordinanze Speciali, al termine di un articolato iter tecnico e amministrativo che consente ora di procedere verso le successive fasi progettuali ed esecutive. Palazzo Varano, risalente al XVI secolo e vincolato dal Codice dei beni culturali, rappresenta uno degli edifici più rappresentativi del centro urbano e, dopo il sisma, era stato classificato inagibile per gravi danni strutturali. L’intervento si inserisce nel più ampio programma di ricostruzione del capoluogo e delle frazioni, con l’obiettivo dichiarato di restituire sicurezza e vitalità a uno dei luoghi più identitari del borgo.

«Con l’approvazione si compie un passaggio fondamentale verso l’avvio delle fasi successive, mirate alla realizzazione dei lavori», ha sottolineato il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, evidenziando come l’operazione rientri in una strategia complessiva che coinvolge istituzioni locali e regionali.

Sulla stessa linea la sindaca Rosella Sensi, che ha parlato di «passaggio fondamentale per la restituzione della nostra piazza», sottolineando il valore sociale e identitario dell’intervento. «La piazza non è soltanto uno spazio urbano, ma il cuore di Visso», ha aggiunto, ricordando il lavoro coordinato avviato fin dall’insediamento dell’amministrazione con gli enti coinvolti nella ricostruzione.

Dal punto di vista tecnico, il progetto prevede il miglioramento sismico dell’intero edificio attraverso il consolidamento delle murature portanti, il rinforzo di volte e solai, la ricucitura delle lesioni, il miglioramento dei collegamenti strutturali e la riduzione dei meccanismi di collasso locale. Previsti anche il rifacimento degli impianti, l’efficientamento energetico e l’abbattimento delle barriere architettoniche, con l’obiettivo di restituire piena agibilità a un edificio che torna così al centro della rinascita del borgo.

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