Tre giorni di simulazione collasso tra Macerata e Ancona per testare la risposta
Protezione civile – Dal 19 al 21 giugno la diga di Castreccioni, nel territorio di Cingoli, sarà al centro di una vasta esercitazione regionale di Protezione Civile che simulerà uno scenario di collasso conseguente a un evento sismico. Si tratta di uno dei test operativi più rilevanti programmati nelle Marche per verificare la capacità di risposta del sistema di emergenza di fronte a situazioni complesse.
L’iniziativa è stata al centro di un incontro preparatorio svoltosi il 16 aprile, presieduto dall’assessore regionale alla Protezione Civile Tiziano Consoli, che ha riunito istituzioni e strutture operative coinvolte.
«È un’esercitazione molto importante, inserita in un percorso di formazione continua dei volontari», ha spiegato Consoli, sottolineando come l’attività si inserisca in un programma più ampio di preparazione su diversi scenari di emergenza. Tra questi, le recenti esercitazioni di ricerca persone ad Apiro e il corso sul protocollo Dengue dello scorso 11 aprile.
Durante i tre giorni verrà simulata l’evoluzione di un evento sismico fino all’ipotesi più critica: il collasso della diga. Un contesto complesso che permetterà di testare tutte le fasi operative previste dal Piano di emergenza dighe, dalla preallerta alla gestione del pericolo fino alla risposta vera e propria.
Coinvolti 14 Comuni tra le province di Macerata e Ancona: Apiro, Cingoli, Montefano, Recanati, Porto Recanati, Staffolo, Filottrano, Jesi, Santa Maria Nuova, Osimo, Castelfidardo, Loreto, Numana e Sirolo, lungo l’asta del fiume Musone fino alla foce.
Tra gli strumenti messi alla prova anche il sistema nazionale di allarme pubblico IT-alert, che invierà un messaggio di test ai cittadini delle aree interessate. L’obiettivo è verificare l’efficacia delle comunicazioni in caso di emergenza reale.
L’esercitazione vedrà impegnato l’intero sistema di protezione civile, a livello nazionale, regionale e locale, con il coinvolgimento di forze dell’ordine, vigili del fuoco, sistema sanitario, enti gestori di infrastrutture e servizi essenziali, oltre al volontariato.
Le attività previste includono simulazioni di evacuazione, operazioni di soccorso, gestione della viabilità e tutela delle infrastrutture strategiche, insieme al coordinamento delle componenti sanitarie.
Non mancherà anche una campagna informativa rivolta ai cittadini, con l’obiettivo di favorire consapevolezza e partecipazione. Un aspetto ritenuto fondamentale dagli organizzatori, anche alla luce delle recenti emergenze che hanno colpito il territorio, tra alluvioni, terremoti e crisi sanitarie.
Le esercitazioni, sottolineano dalla Regione, rappresentano uno strumento essenziale per individuare criticità e migliorare le procedure operative, rafforzando la capacità di risposta del sistema e la sicurezza delle comunità.
