Il consigliere regionale del Partito Democratico Fabrizio Cesetti ha attaccato la giunta di maggioranza per i piani di internazionalizzazione e turismo approvati ieri, contestando la permanenza dell’Atim e chiedendo la calendarizzazione della proposta di legge per la sua abolizione.
«I documenti programmatici approvati non hanno alcuna credibilità finché non si avrà il coraggio di spazzare via Atim – sottolinea Cesetti -. Dati alla mano, l’Agenzia per il Turismo e l’Internazionalizzazione delle Marche ha raggiunto risultati assolutamente insufficienti. Non è una tesi del Pd, ma un dato certificato dalla Corte dei Conti: fin dalla sua creazione, Atim ha assorbito milioni di euro di risorse regionali, configurandosi, secondo i giudici contabili, come un “doppione inutile e costoso” dell’Assessorato al Turismo». Criticità rilanciate anche dall’inchiesta Report sulla gestione dei fondi pubblici.
Cesetti ha poi definito l’Atim una «scatola nera» creata per sottrarre la spesa al controllo del Consiglio regionale, sostenendo che si disperdano risorse e opportunità per imprese e giovani. Tra gli esempi citati i collegamenti aerei da Falconara, con fondi pubblici e risultati modesti. «Di cosa hanno paura?», ha aggiunto, accusando la maggioranza, in particolare Fratelli d’Italia, di ostacolare la discussione della legge abrogativa già ripresentata in questa legislatura. Il Pd chiede l’iscrizione all’ordine del giorno.
«Le competenze devono tornare ai Dipartimenti regionali per garantire legalità, trasparenza ed efficienza», ha concluso Cesetti, sostenendo la necessità di una gestione diretta per politiche più efficaci.
