Nelle Marche la Giunta regionale ha approvato un piano da 1.479.500 euro per il rafforzamento dei Centri per la famiglia, con l’obiettivo di facilitare l’accesso a servizi educativi, sociali e sanitari e intercettare precocemente situazioni di fragilità tra genitori, adolescenti e giovani. Il programma, ora all’esame degli organi consultivi e destinato a partire il 1° novembre 2026 per una durata di 18 mesi, punta a trasformare i Centri in presìdi di prossimità, rafforzando sia la rete territoriale sia gli interventi diretti a domicilio e attraverso unità mobili.
Tra le novità figurano il sostegno alla genitorialità nei primi mille giorni di vita del bambino e l’introduzione dell’assistente materna, che seguirà a domicilio donne in gravidanza e neogenitori offrendo orientamento e supporto nella quotidianità. Previsto anche il potenziamento dell’ascolto psicologico per adolescenti e genitori, con psicologi ed educatori presenti nei Centri e nei luoghi di aggregazione giovanile grazie a unità mobili pensate per ridurre le distanze con i servizi.
Il piano prevede inoltre l’apertura di 11 nuovi Centri per la famiglia nei comuni di Mondolfo, Ancona, Falconara, Osimo, Appignano, San Ginesio, Tolentino, Altidona, Monteprandone e Ascoli Piceno, con particolare attenzione alle aree interne e ai piccoli centri. «Con questo stanziamento vogliamo che nessun genitore o ragazzo marchigiano si senta isolato — dichiara l’assessore alla Sanità Paolo Calcinaro —. Non aspettiamo che le famiglie vengano da noi: siamo le istituzioni a muoverci verso chi ha bisogno».
La progettazione è stata condivisa con gli Ambiti Territoriali Sociali e la Consulta regionale della Famiglia, coinvolgendo anche il Terzo Settore in percorsi di co-progettazione. Le risorse saranno distribuite secondo criteri legati all’estensione territoriale e alla presenza di famiglie con minori, mentre la Regione ne monitorerà l’efficacia nell’ambito del programma nazionale del Dipartimento per le Politiche della Famiglia.
