La Regione ha approvato la graduatoria dell’avviso pubblico “Over 60 – Progetti speciali di inserimento lavorativo”, destinando 1,2 milioni di euro per il periodo 2025–2026 a iniziative di pubblica utilità rivolte a disoccupati over 60. L’obiettivo è favorire il reinserimento lavorativo e l’invecchiamento attivo di una fascia di popolazione spesso esclusa dal mercato del lavoro, attraverso attività temporanee promosse da Comuni ed enti pubblici. A fronte di 48 domande presentate e tutte ritenute idonee, sono stati finanziati i primi 14 progetti in graduatoria, con il coinvolgimento di oltre 120 lavoratori e più di 80 Comuni del territorio regionale.
«Prosegue con decisione l’impegno della Regione Marche a favore dell’invecchiamento attivo e del reinserimento lavorativo – dichiara l’assessore al Lavoro Tiziano Consoli –. Questo intervento rappresenta una risposta concreta a una fascia di popolazione che troppo spesso resta ai margini del mercato del lavoro». Consoli sottolinea come la misura non si limiti al sostegno economico: «Vogliamo valorizzare competenze ed esperienza, offrendo un percorso di partecipazione attiva e di accompagnamento verso la pensione, costruendo un ponte che consenta di integrare il reddito e al tempo stesso contribuire al benessere delle comunità locali».
La selezione dei progetti è stata effettuata sulla base della qualità degli interventi, con particolare attenzione alla capacità organizzativa degli enti, all’innovazione dei servizi proposti, alla formazione sulla sicurezza e all’efficacia degli indicatori previsti dall’avviso. Le attività riguarderanno servizi di pubblica utilità nei territori comunali, con il coinvolgimento diretto delle amministrazioni locali.
Gli enti ammessi dovranno comunicare l’accettazione del contributo entro 90 giorni dalla pubblicazione dell’atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Marche e, dopo aver selezionato i destinatari tramite procedura pubblica, avviare i progetti entro 150 giorni. L’iniziativa si inserisce nella strategia regionale di contrasto all’esclusione sociale e di valorizzazione dell’esperienza professionale dei lavoratori senior.
