A Pioraco il Cinema Teatro 70 entra in una nuova fase della ricostruzione post sisma. Sono infatti in corso i lavori di riparazione e miglioramento sismico dell’edificio di viale della Vittoria, danneggiato dalle scosse del 2016 e 2017, mentre l’Ufficio Speciale Ricostruzione ha disposto la liquidazione di 358.431 euro. L’intervento, affidato al Comune in qualità di soggetto attuatore, beneficia complessivamente di un contributo di 1.474.835 euro e prevede circa due anni di lavori.
Il cantiere, avviato da alcuni mesi dopo l’approvazione del progetto esecutivo e l’aggiudicazione dell’appalto, riguarda sia il corpo principale del teatro sia gli spazi di servizio. Sono previsti il rifacimento della copertura, il consolidamento delle strutture, il rinnovo delle finiture interne e la riorganizzazione degli ambienti destinati alle attività sceniche. L’intervento comprende inoltre il recupero della sala teatrale e l’adeguamento degli spazi per il pubblico, con l’obiettivo di rendere nuovamente fruibile una struttura che per Pioraco ha rappresentato per decenni un punto di riferimento per iniziative culturali, ricreative e sociali.
«I lavori proseguono abbastanza celermente e siamo nelle prime fasi rispetto al cronoprogramma approvato», conferma il sindaco Matteo Cicconi. Per l’amministrazione, infatti, la ricostruzione pubblica deve procedere insieme a quella degli edifici privati, riportando nei centri colpiti dal terremoto servizi e luoghi di aggregazione. «È importante ricostruire parallelamente tutti gli immobili pubblici danneggiati dal sisma per restituire alla cittadinanza tessuto socio-culturale e servizi a 360 gradi», sottolinea Cicconi.
Tra le priorità indicate dal Comune c’è anche la casa di riposo, il cui cantiere è invece fermo a causa dei problemi con la ditta incaricata. Il contratto è stato risolto e l’amministrazione sta procedendo verso un nuovo affidamento, con l’obiettivo di far ripartire i lavori. «Cinema 70, casa di riposo e gli altri interventi sugli immobili pubblici sono fondamentali per restituire spazi, funzioni e servizi ai cittadini», conclude il sindaco, collegando la ricostruzione anche alla necessità di contrastare lo spopolamento che il terremoto ha ulteriormente aggravato.
