Scarponi a braccia alzate a Camerino, 2009

La Tirreno-Adriatico scalda i motori e mette subito al centro le Marche. La 61ª edizione della Corsa dei Due Mari è stata presentata oggi ad Ancona, nella sede della Regione Marche, e si correrà dal 9 al 15 marzo 2026 attraversando cinque regioni del centro Italia. Tra le tappe più attese spicca la sesta, in programma il 14 marzo, da San Severino Marche a Camerino: 189 chilometri durissimi che promettono di incidere in modo decisivo sulla classifica generale.

Il percorso complessivo abbandona l’arrivo in salita finale ma alza il livello di difficoltà, con 15.550 metri di dislivello totale. Si partirà come da tradizione con la cronometro individuale di Lido di Camaiore, mentre il gran finale è fissato a San Benedetto del Tronto, dove il vincitore alzerà il Tridente di Nettuno. In mezzo, sterrati insidiosi come quello di San Gimignano e una sequenza di muri marchigiani destinati a fare selezione.

La sesta frazione, con arrivo nel centro storico della città ducale è tra le più impegnative dell’intera corsa e sarà probabilmente quella decisiva. Dopo una prima parte mossa, i corridori affronteranno la salita di Sassotetto prima di arrivare a Camerino ed entrare nel circuito finale di 29 chilometri, da percorrere due volte, con continui saliscendi su Crispiero e Castelraimondo. Decisivo il Muro della Madonna delle Carceri: tre chilometri conclusivi con pendenze fino al 18%, che porteranno all’arrivo in centro storico. Un ritorno carico di memoria: l’ultimo a vincere una tappa a Camerino fu il compianto Michele Scarponi nel 2009, l’anno del suo trionfo nella classifica generale. Attesa per la conferma della presenza di Giulio Pellizzari in quella che sarebbe a tutti gli effetti la tappa “di casa”.

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