Pievefavera, alcuni dei figuranti del presepe vivente
La rievocazione religiosa torna dopo dieci anni di stop. Bis il 4 gennaio

Oltre 1.600 visitatori hanno segnato il ritorno del Presepe Vivente di Pievefavera di Caldarola, tornato in scena domenica scorsa dopo dieci anni di stop, con una nuova replica già fissata per il 4 gennaio alle 15. Il borgo si è trasformato in una Betlemme a cielo aperto, confermando il successo di una tradizione che resiste nonostante sisma e pandemia. L’iniziativa, promossa da un gruppo di giovani della frazione con il coinvolgimento della Pro Loco di Cessapalombo, del Comune di Caldarola, della Pro Loco locale, delle associazioni e dei volontari, ha visto la partecipazione di 140 figuranti e animali, ricreando scene di vita quotidiana e della Natività, dall’Annunciazione ai mestieri antichi, fino alla capanna. Un percorso immersivo tra luci, musiche e prodotti tipici che ha richiamato visitatori da tutto il territorio. “È il segno di una comunità viva e unita”, ha commentato il sindaco Giuseppe Fabbroni, ringraziando in particolare i giovani organizzatori. All’inaugurazione presenti anche la sottosegretario regionale Silvia Luconi e il presidente dell’Unione Montana Giampiero Feliciotti, che hanno sottolineato il valore della ricostruzione immateriale e della collaborazione tra territori come chiave per la rinascita dei borghi dell’entroterra.

(foto Marcello Valentini)

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