Prende ufficialmente forma il progetto di valorizzazione e rilancio del borgo di Elcito, il suggestivo “Piccolo Tibet delle Marche”, attraverso un intervento previsto nell’ambito del bando regionale “Borgo Accogliente”, inserito all’interno del progetto “Genus Marche”, progetto che mira a preservare, rigenerare e promuovere le eccellenze storico paesaggistiche dei borghi storici marchigiani.

In questi giorni è stato affidato dal Comune di San Severino Marche, ente capofila del progetto che coinvolge anche i Comuni di Cingoli e Filottrano, il cantiere per il restauro e il recupero funzionale dell’antico fontanile della frazione, estendendosi alle aree circostanti con l’obiettivo di riconfigurare la “porta d’accesso” al nucleo abitato in perfetta armonia con il linguaggio architettonico della tradizione locale.

Nel pieno rispetto delle prescrizioni di tutela e del Piano di Recupero di Elcito, l’intervento sul fontanile prevede il mantenimento delle murature originali, che saranno integrate e valorizzate con un nuovo rivestimento in pietra locale. La vecchia copertura in cemento armato lascerà il posto a una nuova struttura lignea con pianelle in cotto e manto in coppi.

Il progetto prevede inoltre il restauro conservativo delle vasche del lavatoio, per ridare loro la piena funzionalità, una nuova rubinetteria e un sistema di illuminazione artistica sulla parete di fondo, pensata per esaltare la matericità della pietra e trasformare il manufatto in un suggestivo luogo anche di notte.

Per quanto riguarderà la riqualificazione delle aree esterne, infine, si andrà ad intervenire sull’asfalto attuale che lascerà spazio a una nuova pavimentazione in pietra arenaria eliminando la frammentazione visiva. Verrà poi creato un nuovo spazio dedicato alla sosta e si procederà alla riprofilatura delle scale ai lati dello stesso fontanile. I gradoni che salgono alle aree verdi saranno riprofilati e verranno rimosse le recinzioni improprie attualmente ancorate al fabbricato.

Per garantire la durabilità dell’intervento, infine, si procederà all’impermeabilizzazione delle superfici esterne e alla realizzazione di un sistema di drenaggio fondamentale per la corretta regimazione delle acque meteoriche e la protezione delle murature controterra.

Un intervento di grande pregio, insomma, che donerà nuova dignità a uno dei luoghi simbolo del turismo lento, della natura incontaminata e della spiritualità del territorio settempedano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *