Due uomini di 41 e 46 anni, entrambi originari della provincia di Napoli e con precedenti di polizia, sono stati arrestati dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Macerata con l’accusa di tentata truffa aggravata ai danni di un’anziana del posto. Il fatto è avvenuto nella tarda mattinata di ieri in via Giovanni Verga, a Macerata, dove i due avrebbero cercato di raggirare una vedova pensionata di 88 anni utilizzando il collaudato stratagemma del “finto Carabiniere”. Determinante, per impedire che il reato venisse portato a termine, è stata la segnalazione di una vicina di casa che ha allertato il Numero Unico di Emergenza 112 consentendo ai militari di intervenire in pochi minuti.
L’operazione si inserisce nell’ambito dei quotidiani servizi di controllo del territorio predisposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Macerata, con particolare attenzione alla prevenzione delle truffe ai danni delle persone più vulnerabili. Intorno alle 13, i militari impegnati sul territorio hanno ricevuto la segnalazione di un tentativo di truffa in corso. È stato quindi immediatamente attivato il dispositivo di ricerca che, alle 13.35, ha permesso di individuare e fermare in Borgo Santa Croce una Citroën C3 risultata a noleggio, a bordo della quale viaggiavano i due sospettati.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, grazie anche alla collaborazione e allo scambio informativo con la Sala Operativa della Questura di Macerata, i due uomini avevano contattato telefonicamente l’anziana fingendosi appartenenti all’Arma dei Carabinieri. Nel corso della conversazione avrebbero tentato di convincerla della necessità di sottoporre a un presunto controllo ispettivo i monili in oro e il denaro custoditi nella sua abitazione, inducendola così a consegnare i propri beni.
Il piano, tuttavia, è stato sventato prima che potesse concretizzarsi. Una vicina della donna, insospettita dalla situazione, ha intuito il pericolo e ha chiamato immediatamente il 112. L’intervento tempestivo delle pattuglie già presenti nella zona ha consentito di intercettare l’auto e bloccare i due presunti responsabili mentre stavano tentando di allontanarsi. I successivi accertamenti avrebbero permesso di raccogliere elementi ritenuti dagli inquirenti sufficienti per procedere all’arresto dei due uomini, ora a disposizione dell’autorità giudiziaria.
