«La situazione dei ritardi nella consegna dei referti istologici nelle Ast delle Marche, e in particolare in quella di Fermo, ha superato ogni limite di decenza. Non è più solo una questione di disorganizzazione, ma di una palese violazione del diritto costituzionale alla salute e di una negazione dei Livelli Essenziali di Assistenza».

A dirlo è il consigliere regionale del Partito Democratico, Fabrizio Cesetti, il quale annuncia la presentazione di un nuovo atto ispettivo con il quale richiede l’intervento immediato dei Nas per svolgere indagini su tali ritardi.

«È inaccettabile – incalza Cesetti – che pazienti operati per sospetti tumori debbano attendere oltre tre mesi per conoscere l’esito di un esame istologico, passaggio fondamentale per stabilire le terapie. Siamo di fronte al paradosso per cui all’efficienza del personale medico, che interviene tempestivamente, fa da contraltare il fallimento della programmazione sanitaria regionale che blocca le diagnosi per carenze organizzative e mancata assegnazione del personale. La salute dei cittadini non può dipendere dalle interrogazioni di un consigliere: deve essere un servizio garantito».

«Il quadro che emerge dalle segnalazioni e dalla stampa – continua l’esponente dem – è drammatico. Sentirsi rispondere dall’ospedale di Fermo che le consegne sono ferme a novembre 2025 rappresenta un’offesa alla dignità dei malati e la prova di un sistema che ha smesso di proteggere i più fragili. Questi ritardi configurano una gravissima “perdita di chance” per i pazienti: posticipare una diagnosi significa spesso ridurre le probabilità di successo delle terapie o compromettere la prognosi definitiva. È evidente che ciò comporta responsabilità di ordine penale, civile ed erariale, qualora le Ast siano chiamate al risarcimento dei danni in conseguenza dell’inefficienza organizzativa. Ma ci sono soprattutto responsabilità politiche, perché questa situazione è frutto della mancanza di una efficiente ed efficace programmazione che sta in capo al presidente della Regione Marche e alla sua giunta. Nonostante lo abbia più volte sollecitato insieme ai colleghi dell’opposizione, ancora oggi non sono state messe in campo le necessarie e urgenti misure organizzative straordinarie, né tanto meno si è proceduto all’assegnazione di adeguate risorse economiche, umane e strumentali».

«Per questo – conclude Cesetti – è doveroso e non più rinviabile un intervento dei Nas. La cui attività si inserisce pienamente nel quadro dei principi costituzionali che riconoscono la salute quale diritto fondamentale dell’individuo e interesse primario della collettività. Di fronte alla politica sanitaria del centrodestra, che sta calpestando i dettami della nostra Costituzione e la dignità dei malati marchigiani, l’obiettivo è fare piena luce su questa paralisi sistemica e intervenire per prevenire e reprimere condotte che incidono direttamente sulla sicurezza dei cittadini e sulla qualità dei servizi sanitari».

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