Oggi, nel corso della seduta del Consiglio regionale delle Marche, l’Aula ha aperto i lavori con la proiezione e l’ascolto di un videomessaggio di Maryam Rajavi, presidente del Consiglio nazionale della resistenza iraniana, su iniziativa del presidente dell’Assemblea Gianluca Pasqui, dedicando lo spazio istituzionale al tema dei diritti fondamentali della persona, delle libertà civili e della dignità umana. L’iniziativa si è inserita nell’apertura dei lavori assembleari come momento di attenzione su una vicenda internazionale legata alla tutela dei diritti e al confronto sui valori democratici.
Nel suo intervento introduttivo, Pasqui ha spiegato le ragioni della scelta, sottolineando come l’Aula regionale possa e debba rappresentare anche un luogo di ascolto su questioni che superano i confini territoriali e riguardano principi universali. «La scelta di aprire l’Aula a questo intervento nasce dalla volontà di offrire uno spazio istituzionale di attenzione su questioni che riguardano i diritti fondamentali della persona, le libertà civili e il valore universale della dignità umana», ha affermato il presidente, richiamando al contempo il rispetto del pluralismo e il ruolo delle istituzioni in una democrazia compiuta. L’intervento è stato presentato come un momento di ascolto e confronto, nel quale la conoscenza delle diverse realtà internazionali viene interpretata come strumento di consapevolezza collettiva.
Pasqui ha quindi evidenziato come iniziative di questo tipo si inseriscano pienamente nella funzione delle assemblee elettive, chiamate non solo a legiferare ma anche a favorire una maggiore comprensione dei fenomeni globali che incidono sui diritti fondamentali. In questo quadro, l’apertura dell’Aula a contributi provenienti dal contesto internazionale è stata descritta come un segnale di attenzione istituzionale verso dinamiche che riguardano la libertà di espressione, lo Stato di diritto e la tutela della persona. L’obiettivo, ha rimarcato, è quello di mantenere viva l’attenzione su temi che, pur lontani geograficamente, hanno una forte rilevanza sul piano dei valori condivisi dalle democrazie contemporanee.
In chiusura dei lavori, il presidente del Consiglio regionale ha espresso vicinanza al popolo iraniano, auspicando che possano trovare piena affermazione i diritti fondamentali della persona, la libertà di espressione e i principi dello Stato di diritto. Un passaggio che ha voluto ribadire la centralità della dignità umana come cardine dell’azione istituzionale e del dialogo democratico, nel segno di una costante attenzione alle questioni internazionali legate ai diritti civili e alle libertà fondamentali.
