La Regione Marche ha approvato l’aggiornamento del Programma FESR 2021-2027, con la riprogrammazione di oltre 78 milioni di euro di fondi europei. L’intervento, della Giunta e già trasmesso all’Assemblea legislativa, adegua la strategia regionale alle nuove priorità Ue, rafforzando investimenti su crescita, energia, ambiente e politiche sociali.

Il Programma, approvato dalla Commissione europea nel 2022 e recepito nel 2023, è tra i più avanzati in Italia, con le Marche terze per avanzamento. Il mutato contesto internazionale ha spinto l’Ue a ridefinire le politiche di coesione concentrandole su cinque assi: competitività e tecnologie strategiche, transizione energetica, resilienza idrica, sicurezza e difesa, e housing sociale sostenibile.

La Regione ha riallocato il 13,4% delle risorse complessive del programma, indirizzandole verso interventi considerati più urgenti e ad alto impatto per il territorio. La revisione si colloca nella fase finale del ciclo di programmazione 2021-2027 e precede l’avvio del negoziato europeo per il periodo 2028-2034, che definirà le nuove priorità di coesione.

“Ritengo questo provvedimento un passaggio fondamentale per i prossimi venti mesi di legislatura”, ha dichiarato in Aula l’assessore alle Politiche comunitarie Giacomo Bugaro, sottolineando come le risorse siano decisive per sostenere il tessuto economico regionale in una fase complessa. Per Bugaro si tratta dell’atto conclusivo dell’attuale programmazione, che richiede di sfruttare le flessibilità regolamentari per rafforzare la capacità di risposta alle nuove priorità europee.

La Priorità 6 assorbe 42,7 milioni di euro per le tecnologie strategiche europee STEP (Strategic Technologies for Europe Platform), con l’obiettivo di sostenere innovazione, investimenti e riconversioni industriali delle imprese marchigiane. Le risorse favoriranno anche collaborazioni con università e centri di ricerca e includono interventi per rilanciare le aree interne.

Alla Priorità 7 sono destinati 12,4 milioni di euro per energia e mobilità sostenibile, con il potenziamento delle infrastrutture di ricarica elettrica per il trasporto pubblico e l’integrazione con la produzione da fonti rinnovabili. La Priorità 8 dispone invece di 5,6 milioni per interventi su depurazione e gestione delle acque reflue urbane, con l’obiettivo di migliorare la sostenibilità ambientale e ridurre il rischio di infrazioni europee.

La nuova Priorità 9 assegna 17,8 milioni di euro all’housing sociale e sostenibile, destinati alla costruzione, ampliamento e riqualificazione di alloggi accessibili per famiglie a basso reddito, studenti e persone fragili. Gli interventi punteranno su efficienza energetica, qualità degli spazi abitativi e integrazione con aree verdi e servizi di comunità. La Regione ha inoltre escluso il comparto difesa dalla riallocazione delle risorse.

La rimodulazione viene considerata dalla Regione un passaggio strategico per rafforzare la capacità di risposta alle nuove priorità europee e accompagnare il sistema produttivo e sociale marchigiano nella transizione verso il nuovo ciclo di programmazione.

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