Domenica 19 aprile escursione alla Madonna della Cona
Castelsantangelo sul Nera — Domenica 19 aprile torna “Primavera nei borghi”, Giornata Nazionale di Archeoclub d’Italia ideata e voluta con uno scopo ben preciso: riportare all’attenzione quelle realtà del nostro Bel Paese che rischiano di essere abbandonate e quindi dimenticate.
Il Presidente Nazionale Rosario Santanastasio ben riassume, in questo suo intervento, lo spirito della manifestazione: «La parola “borgo” evoca, nel sentire collettivo, un luogo speciale che è riuscito a conservare identità culturale, tradizioni, architetture antiche e paesaggi naturali capaci di infondere serenità e benessere. Oggi siamo consapevoli che molti di questi luoghi, soprattutto quelli montani, vivono momenti di difficoltà nel fornire i servizi essenziali agli abitanti, in concomitanza con uno spopolamento che appare inarrestabile».
Per riportare l’attenzione su questi temi, i volontari di tutte le sedi Archeoclub, sparsi nelle varie regioni, propongono visite e momenti di riflessione, facendo conoscere o riscoprire le bellezze, le tradizioni e le storie di posti e luoghi che, per vari motivi, sono stati “messi in disparte”.
La sede Marca di Camerino, quest’anno, ha scelto di proporre come borgo il Comune di Castelsantangelo sul Nera che, pur essendo stato gravemente danneggiato dall’ultimo sisma, resta caparbiamente resiliente. Ringraziamo il Comune che ha accettato la proposta concedendo il patrocinio.
Di origini medievali, il Castrum Sancti Angeli, posto sotto la protezione dell’arcangelo Michele, fu fondato intorno al XIII secolo. Il nucleo fortificato del borgo segue e sfrutta a proprio vantaggio la conformazione geo-tipologica del territorio: è un “castello di pendio” a pianta triangolare che vede all’apice la Torre Maestra e, ai vertici della base, le due torri campanarie di S. Martino e di S. Stefano.
Delle mura, in cui si aprivano quattro porte, sono ancora visibili tratti di camminamenti e parti di merlature. Ricco di storia e di monumenti, nelle chiese sono conservati cicli pittorici e opere di artisti quali Paolo da Visso e Paolo Bontulli da Percanestro.
Il borgo è stato fortemente danneggiato dal sisma del 2016 ma, con ostinazione e senso di resilienza, non è stato abbandonato: al contrario si propone come esempio per combattere il fenomeno dello spopolamento che affligge le aree interne del nostro Paese.
Luogo di traffici commerciali e di transumanze un tempo, oggi — nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini — è punto di partenza per escursioni naturalistiche alla scoperta di uno dei cuori verdi d’Italia, dove natura, storia, arte e folklore rappresentano un patrimonio che non può essere né perso né sprecato.
Nel pomeriggio è prevista un’escursione alla piccola chiesa della Madonna della Cona, posta a 1.496 metri di quota, sulla strada che unisce Castelsantangelo sul Nera a Castelluccio di Norcia: è l’edificio sacro più alto della Regione Marche.
La cappellina riveste un grande valore simbolico non solo per i fedeli, ma anche per escursionisti e appassionati della montagna. Castelluccio e il suo altopiano, situato in posizione di confine tra Norcia e Visso, sono sempre stati oggetto di dispute tra le due comunità per l’importanza di quei terreni, tra i pochi utilizzabili a fini agricoli in un ambiente essenzialmente montano.
Uno degli scontri più aspri combattuti per il possesso di tali terreni fu la cosiddetta Battaglia del Pian Perduto, culmine ma anche fine delle contese tra le due comunità. Secondo la tradizione, il 19 luglio 1522 fu il giorno della stipula della pace e, per suggellare l’avvenimento, venne costruita la chiesa della Madonna della Cona.
Ogni anno, la prima domenica di luglio, le due comunità si recano in processione alla cappella e, dopo aver assistito alla messa, danno inizio alla “Festa della Cona”, tradizione ancora oggi viva.
Il sisma ha causato gravi danni all’edificio, che è stato restaurato su iniziativa delle sezioni CAI di Macerata, San Severino e Camerino, con il contributo del Macerata Opera Festival e della società COSMARI. I lavori hanno avuto avvio nel novembre 2020 e, esattamente un anno dopo, la piccola chiesa-rifugio è stata inaugurata e benedetta dall’arcivescovo Massara.
Al suo interno era conservata una piccola scultura raffigurante la Pietà (da qui il nome “Madonna della Cona”, ovvero “dell’icona”), una delle caratteristiche Vesperbild: scultura lapidea dipinta di ambito tedesco (XV secolo), testimonianza della presenza e del passaggio di artisti nord-europei nelle Marche centrali.
Anche la scultura è stata restaurata ed è attualmente conservata, per motivi di sicurezza, nel museo MARec di San Severino Marche.
Il programma della giornata “Castelsantangelo sul Nera. Un borgo che c’era, c’è e ci sarà” prevede il ritrovo alle ore 11.00 e alle ore 15.00 a Piazzale Piccinini per una passeggiata nel centro del paese. Seguirà il racconto storico-artistico e dei progetti per la rinascita.
Alle ore 16.30 è in programma l’escursione guidata alla chiesina-rifugio Madonna della Cona, con interventi a cura dell’architetto Luca Maria Cristini e dell’ingegnere Romualdo Mattioni.
(da Fiorella Paino, presidente Archeoclub Marca di Camerino)
