Piermattei chiede un’ulteriore accelerazione
A dieci anni dal terremoto che colpì il Centro Italia, San Severino Marche fa il punto sullo stato della ricostruzione. Il bilancio aggiornato ad agosto 2026 evidenzia oltre 500 pratiche private concluse con contributo, più di 40 milioni di euro destinati alle opere pubbliche e alcuni interventi simbolo ormai completati, tra cui la nuova sede dell’Itts “Divini”. Restano però aperte numerose partite e l’amministrazione comunale chiede un ulteriore passo avanti per ridurre tempi e ostacoli burocratici.
Secondo i dati diffusi dal Comune, gli edifici dichiarati inagibili dopo il sisma sono stati 1.256. Le pratiche presentate per la ricostruzione privata hanno raggiunto quota 1.008, mentre quelle concluse con contributo economico sono 526. A queste si aggiungono 331 manifestazioni di interesse e 54 pratiche per la delocalizzazione delle attività produttive. Sul fronte dei finanziamenti, alla ricostruzione privata sono stati concessi complessivamente quasi 482 milioni di euro, mentre oltre 733 milioni sono stati destinati alla delocalizzazione delle attività economiche.
Parallelamente è proseguita la ricostruzione pubblica. L’intervento più significativo è stato quello dell’Itts “Divini”, rinato grazie a un investimento di circa 14 milioni di euro. La nuova struttura, progettata secondo criteri antisismici avanzati e a basso consumo energetico, può ospitare fino a 800 studenti tra aule, laboratori, spazi sportivi e palestra.
Nel decennio sono stati completati anche il restauro del Palazzo comunale e di Palazzo Governatori, il recupero dell’Ipsia “Ercole Rosa”, la nuova scuola di via D’Alessandro, l’asilo Gentili, il centro socioeducativo “Il Girasole”, il complesso “Dopo di Noi” e gli interventi al palasport “Albino Ciarapica”. Conclusi inoltre i progetti finanziati dal Piano nazionale complementare, tra cui il recupero del Castello di Pitino, del giardino storico “Giuseppe Coletti”, di via Cesare Battisti e della strada di Straccialena.
Restano ora da completare alcuni tasselli importanti, come il recupero del plesso scolastico “Luzio”, la nuova Casa di riposo “Lazzarelli”, l’ex Gil, il cinema Italia e la fontana delle Sette Cannelle. «La burocrazia rallenta il cammino della ricostruzione», osserva il sindaco Rosa Piermattei, che auspica un’ulteriore accelerazione per consentire alle famiglie ancora fuori casa di tornare alla normalità e per costruire nuove prospettive di sviluppo per il territorio.
