La storia, le opere d’arte e la devozione custodite nella chiesa dei Santi Vito e Patrizio di Chiesanuova di Treia saranno al centro della presentazione della nuova guida dedicata all’edificio sacro, in programma giovedì 27 agosto alle 21.15 all’interno della chiesa. Realizzato dal professor Alberto Meriggi in collaborazione con la parrocchia e con il contributo di alcuni cittadini, l’opuscolo ricostruisce le vicende della comunità e della costruzione della chiesa, offrendo anche una lettura del patrimonio artistico e religioso conservato al suo interno.

La pubblicazione dedica ampio spazio alle opere, agli arredi e ai manufatti, accompagnati da un apparato fotografico inedito. Il patrimonio spazia dal Cinquecento al Novecento e comprende lavori di autori anonimi e di artisti come Domenico Luigi Valeri, di Jesi, e Vincenzo Rossi, di Osimo. Particolarmente significativa è la presenza, nei primi anni Cinquanta del secolo scorso, di diversi artisti chiamati a lavorare nella chiesa: Renato Pizzi di San Severino Marche, Cesare Peruzzi di Recanati, Torildo Conconi e Pietro Tavani di Como e Antonino Morina di Agira.

Un capitolo della guida è dedicato a don Antonio De Mattia, parroco che legò gran parte della propria vita alla costruzione della chiesa e alla sua vocazione di luogo di preghiera dedicato alla Madonna Regina della Pace, alla quale l’edificio è consacrato. «La bellezza che emerge da queste pagine non è un semplice esercizio estetico, ma una autentica catechesi fatta di pietra, colore e luce», scrive il parroco don Igino Tartabini nel saluto introduttivo.

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