MACERATA – Ha portato nelle aule i principi della partecipazione e della cooperazione, facendo dei bambini protagonisti del loro percorso educativo. La storia di Giovanna Legatti, insegnante impegnata nel rinnovamento della scuola italiana, è al centro del libro di Francesca Bocci «Giovanna Legatti. Impegno educativo e militanza civile d’una maestra nell’Italia repubblicana (1921-2012)», pubblicato da Affinità Elettive e in presentazione venerdì 23 ottobre alle 17 nell’Auditorium della Biblioteca comunale Mozzi Borgetti di Macerata. All’incontro interverranno l’autrice, il professor Juri Meda dell’Università di Macerata ed Emanuela Tarascio del Movimento di cooperazione educativa nazionale.

Attraverso documenti d’archivio, registri scolastici e testimonianze, il volume ricostruisce il percorso umano e professionale di Legatti, insegnante che fece della didattica uno strumento di partecipazione e impegno civile. Nata nel 1921 e scomparsa nel 2012, appartenne alla generazione di educatori che, nel secondo dopoguerra, lavorarono per superare i modelli tradizionali e costruire una scuola fondata sulla partecipazione attiva dei bambini. Dopo le esperienze nelle piccole scuole di montagna dell’Appennino piacentino, Legatti approdò a Coldigioco di Apiro, nel Maceratese, dove sperimentò metodi didattici innovativi.

Il suo lavoro si intrecciò con quello del Movimento di cooperazione educativa e con le idee del pedagogista francese Célestin Freinet, sostenitore di un apprendimento basato sull’esperienza, sulla libera espressione e sulla collaborazione tra alunni. La presentazione offrirà l’occasione per riportare l’attenzione su una protagonista poco conosciuta al di fuori degli ambienti pedagogici e su un’esperienza che richiama temi ancora attuali: inclusione, diritto allo studio e ruolo della scuola nella formazione di cittadini autonomi e capaci di pensiero critico.

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