Ancona – Rafforzare l’export e aprire nuove rotte commerciali verso Nord Africa: è questo il cuore del Forum economico Marche–Nord Africa, svoltosi a Palazzo Li Madou, che ha riunito istituzioni e rappresentanti di Egitto, Tunisia e Marocco per delineare strategie comuni in un contesto globale instabile. L’iniziativa, promossa dalla Regione Marche, punta a consolidare relazioni già solide e a intercettare nuove opportunità di crescita per il sistema produttivo regionale.

All’incontro hanno preso parte l’assessore Giacomo Bugaro e i rappresentanti diplomatici dei tre Paesi, confermando il ruolo del Mediterraneo come area chiave per l’internazionalizzazione. La giornata si è aperta con una visita alle principali infrastrutture logistiche marchigiane – interporto, aeroporto e porto di Ancona – a testimonianza della vocazione della regione come piattaforma integrata per l’import-export.

«Le Marche hanno le carte in regola per giocare un ruolo da protagoniste nella nuova geografia economica», ha dichiarato Bugaro, sottolineando il valore di una rete logistica unica e la volontà di trasformare il territorio nella «Porta d’Oriente» per i mercati emergenti. Sulla stessa linea l’ambasciatore egiziano Bassam Essam Rady, che ha evidenziato le sinergie con i grandi progetti infrastrutturali del suo Paese, mentre dal Marocco è arrivato l’invito a sviluppare joint venture industriali. La Tunisia, infine, si conferma partner strategico con scambi in crescita e una forte integrazione produttiva.

I dati confermano il trend: nel 2025 l’export marchigiano ha raggiunto quasi 80 milioni di euro verso l’Egitto, oltre 115 milioni verso la Tunisia e più di 106 milioni verso il Marocco, con crescite significative rispetto al 2020. Numeri che rafforzano la centralità dell’area nordafricana e aprono la strada a ulteriori sviluppi, con l’interesse delle imprese già rivolto anche a nuovi mercati come Algeria e Libia.

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