L’Università di Camerino chiude al quarto posto tra le 65 università presenti agli European Universities Combat Championships di Tirana 2026, con tre medaglie conquistate dagli atleti del CUS: oro per Tommaso Fava nel judo, nella categoria oltre i 100 kg, argento per Francesco Cargnelutti nei 66 kg e quinto posto per lo studente di Giurisprudenza Tommaso Spreca nel taekwondo. Sono questi i principali risultati della delegazione dell’Ateneo camerte, presente nella capitale albanese con numerosi ragazzi e ragazze dello staff sportivo universitario, mentre i campionati europei sport combat sono in fase di conclusione.
Particolarmente significativo il risultato nel judo, disciplina che storicamente ha rappresentato uno dei settori di maggiore successo del Centro Universitario Sportivo di Camerino. Fava ha conquistato il titolo europeo universitario nella categoria oltre i 100 kg, mentre Cargnelutti ha chiuso la propria gara al secondo posto nei 66 kg. Per Spreca, invece, è arrivato un quinto posto nel taekwondo, risultato che lascia anche qualche rammarico per un podio sfiorato, ma che resta comunque positivo in una competizione continentale.
La trasferta di Tirana ha rappresentato però anche un’occasione per consolidare la dimensione internazionale dell’Università di Camerino sul fronte dello sport universitario. Nei giorni della manifestazione sono proseguiti i rapporti con l’Eusa, l’European University Sports Association, attraverso i contatti con il presidente Harris Pavletic e il tesoriere Francis Cirianni, in collegamento con il presidente del CUS Camerino Stefano Belardinelli. Lo stesso Pavletic ha ribadito il ruolo di Unicam, membro associato dell’Eusa, come partner storico e ormai fondamentale dell’associazione europea.
La presenza a Tirana guarda così anche ai prossimi anni. L’Università di Camerino punta infatti a ospitare un grande evento internazionale già nel 2027 e sta lavorando con l’obiettivo di ottenere almeno un campionato europeo nel 2029. Una prospettiva che si inserisce nelle strategie dell’Ateneo sul versante dell’internazionalizzazione, non limitata all’Europa ma rivolta anche verso l’Oriente e altre aree del mondo.
Soddisfazione è stata espressa dal rettore di Unicam Graziano Leoni, sia per i risultati ottenuti dagli studenti-atleti sia per la proiezione internazionale raggiunta attraverso lo sport universitario. A Tirana, intanto, il quarto posto nella classifica complessiva delle università, ottenuto tra 65 atenei partecipanti, rappresenta il risultato di una delegazione che ha unito prestazioni sportive e attività organizzative.
